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Autore : boletus
La storia dello Snowboard


Si racconta che già negli anni 1920 qualcuno sulle Alpi avesse provato a montare su una strana tavola restandovi temerariamente in equilibrio durante la discesa verso valle. Pare che anche gli Slavi si lanciassero lungo i pendii disponendosi trasversalmente su uno sci piuttosto largo e lungo. Non rimangono però testimonianze certe di questi esperimenti che comunque non ebbero un seguito, in realtà lo Snowboard è nato agli inizi degli anni 60 negli USA, quando un certo Sherman Popper per far giocare i suoi figli imitando il mono-sci creò un attrezzo simile con una cordicella sulla punta per facilitarne l'utilizzo trasversale.

 

 

Sherman Popper e Snurfer


Ben presto questa novità si diffuse e sempre più gente volle provare e divertircisi, così Popper registrò questa sua invenzione col nome di Snurfer, abbreviazione di Snow-Surf.
Gli affari crebbero a tal punto che egli vendette il brevetto ad una ditta la Brunswick che commercializzò il prodotto. Queste tavole giallo-nere di legno compensato fecero il giro degli Stati Uniti e una di esse arrivò tra le mani di Jack Burton Carpenter che, allora quattordicenne, cominciò ad elaborare lo Snurfer per migliorare le sue prestazioni agonistiche. Burton proveniva dalla scuola dei surfisti d''onda e cominciò a produrre surf da neve nel 1977.
Questi modelli somigliavano molto allo Snurfer di Popper; si diversificavano un po'' per il fatto che erano stretti come un monoscì, costruiti di legno di acero laminato, con gli attacchi di gomma regolabili e muniti di una superficie antisdrucciolo.

 

 

Jack Burton

Un ingegnere di New York, D. Milovitch, anch''egli ispirato dal surf d''onda, fabbricò alcuni evoluti prototipi di tavole da neve e registrò il brevetto di queste soprannominandole "Winterstick". Le tavole di Milovitch furono costruite dapprima in legno resinato, ma la loro fragilità consigliò di fabbricarle con un''anima schiumata racchiusa tra laminati in fibra di vetro e con base in PTEX. Le enormi spese a cui andò incontro Milovitch per produrre tali sticks non furono ricompensate che da una unanime critica. Purtroppo il costo di tali tavole si rivelò troppo alto per invogliare le masse a gettarsi nell''avventura dello snowboard.

Vi fu poi un terzo pioniere della produzione di snowboard, Tom Sims. Quest''ultimo fu commercialmente avvantaggiato rispetto ai suoi colleghi perchè già produceva skate-boards e tavole da onda. Sims cominciò col produrre lo Ski-board che era sostanzialmente una tavola di plastica sagomata incollata a una base da skate.
Più avanti si mise a produrre una tavola in fibra piuttosto simile al Winterstick, con la differenza che questa era munita di una pinna centrale di alluminio flessibile. Anche Sims vendette poche tavole, ma non si diede per vinto e cominciò a sperimentare legni e lamine. Sagomò la tavola ispirandosi come forma al monosci, mantenendola però più stretta e meno sciancrata. L''attacco era costituito da una doppia cinghia in gomma detta leash. La costruzione di questo modello fece nascere una forte polemica con Jack Burton che accusò Sims di aver copiato i suoi già affermati snowboard.

 

   

Tom Sims

Ma con queste sue tavole Sims vinse il primo campionato mondiale svoltosi nel Colorado durante la primavera del 1981. I successi agonistici, come sempre accade, furono di supporto per quelli economici. Lo snowboard stava per conquistare le masse.
Questi modelli dell''inizio degli anni 80 sono però lontani da quelli del decennio successivo: essi erano scarsamente flessibili, poco resistenti alla torsione, i piedi erano in posizione eccessivamente arretrata, e troppo distanziati tra di loro; su queste tavole in definitiva si doveva lavorare ancora parecchio per migliorarne le prestazioni.

Per la verità durante gli anni settanta vi era già stato chi dello snowboard sembrava aver capito molto: va ricordato a questo proposito Robert C. Weber, ideatore statunitense di snowboard tanto geniale quanto sfortunato. Il suo progetto, brevettato nel giugno del 1973 e descritto nei minimi particolari con dovizia di schizzi e disegni, precorre il progetto di uno snowboard di ottimo livello degli anni novanta, con una indovinata distribuzione delle masse, sciancratura, posizione dei piedi, angolazione di questi rispetto all''asse della tavola, la cui assimmetricità ricorda molto da vicino quella delle odierne tavole da competizione.
Il progetto di Weber era perciò quello di un ottimo snowboard di ultima generazione, ma purtroppo non ebbe successo perchè l'ideatore non trovò nessuno che lo aiutasse a metterlo in produzione (potenza del marketing...). Questo fu un vero peccato perchè, se fosse andata altrimenti, lo snowboard si troverebbe oggi vent''anni più avanti.
Quelli che fecero una vera fortuna vendendo gli snowboard furono Sims e Burton che, dopo il primo periodo già citato di tentativi falliti, incominciarono a puntare gli occhi sul vastissimo mercato europeo, dove nel frattempo (soprattutto nelle località turistiche invernali della Francia, Les2alpes) aveva riscosso un buon successo la pratica del monosci.

Il Surf da Neve era ormai una realtà a livello mondiale e anche in Europa c'era ormai un nutrito gruppo di praticanti (pure io, boletus, enrysnow, lukesnow e seba hehehe) e alcune ditte avevano iniziato a produrne, quali ad esempio la WINTERSURF, FUNKY, HOOGER BOOGER, AVALANCHE e il mitico Regis Roland con APOCALYPSE S. (che furono le prime) ed a seguire NIDEKER, NITRO ecc.
Insomma lo Snowboard cominciava a spaccare e dato il rilevante business legato a questa nuova realtà il mondo dello

sci cominciò ad ambirne il patrocinio e la produzione, così entrarono di potenza grandi ditte quali ROSSIGNOL, SALOMON, ATOMIC, VOLK ecc
Questo fatto abbassò i costi ma di contro fece fallire i produttori di piccolo calibro, ultimo triste episodio la APOCALIPSE SNOWBOARD(A.SNOW) che assorbita dal colosso rossignol in un periodo di crisi, come altre piccole case.. venne successivamente eliminata dal mercato per limitare la concorrenza forte col prodotto diretto di rossignol... (ora rifondata sempre dal buon vecchio Regis che ne ha riacqistato il marchio a rossignol)

Con l'avvento dello Snowboard, nacquero anche le federazioni atte a patrocinarne la pratica, le manifestazioni agonistiche e l'insegnamento.
Dopo una serie di passaggi che ritengo non rilevanti, si arrivò a questo: a livello internazionale la I.S.F. Iternational Snowboard Federation, per l'Italia patrocinata dalla precedente A.I.S.N. poi diventata F.I.S.Ne ora denomitata F.S.I. Esse oltre all'aspetto agonistico crearono anche delle figure di maestri di Snowboard. Erano gli anni fine 1980 primi 90.

Accortisi però dell''inesorabile avvento del nostro sport la F.I.S. federazione mondiale dello sci, ed a livello nazionale F.I.S.I. promossero un circuito di gare alternativo all'I.S.F. che negli ultimi anni e dalle olimpiadi di Nagano nelle quali lo snow divenne disciplina olimpica portarono alla fine I.S.F. (troppe federazioni pochi sponsor)

 

In Italia però dell'agonismo non fregava molto a nessuno, il vero obbiettivo era il patrocinio dell'insegnamento, reale bacino economico e fonte di lavoro. Fu così intrapresa una causa (la famosa causa Nicola Carta) tra F.I.S.I e F.I.S.Ne che si era intanto trasformata in F.S.I (che esiste ancor oggi e organizza un circuito di gare e corsi vari riconosciuti nel loro ambito), per stabilire appunto il patrocinio dell'insegnamento, lo scontro era sul fatto che veniva attribuito ai soli maestri di sci il diritto legale di insegnare Snowboard, perchè ritenuto una disciplina dello sci. Per un cavillo della legge "quadro" (che venne modificata ad dovere per la cosa) questa causa venne vinta da F.I.S.I. (e gli unici a prendersela in quel posto furono i tecnici federali F.S.I... la federazione ormai i suoi introiti li aveva avuti...).

Di contro però ciò permise che la regione Trentino approvasse la terza figura, il maestro di solo Snowboard F.I.S.I. con relativa selezione e corso di 90 giorni pari a quello di maestro di sci, abrogando la specializzazione di soli 15 giorni che permetteva ai maestri di sci di insegnare anche snow, era il 1998. Questo porrto' ad un aumento del livello e della qualità dell'insegnamento e dei riders!
Attualmente le province che formano questa figura sono solo 5, Trentino, Alto Adige, Liguria, Toscana e Val d'Aosta. Speriamo che anche le altre si sveglino al più presto! Ma sembra finalmente che le cose si stiano muovendo.
Ecco questi in linea di massima sono i punti determinanti dalla nascita di questo piccolo sport rivoluzione che è lo snowboard che in pochi decenni ha coinvolto milioni di persone... e la sua evoluzione è ancora in atto soprattutto qui da noi in Italia.



Se trovate ciò che ho scritto impreciso, oppure migliorabile vi prego di inviare il vostro materiale a info@snowgang.com
che se ritenuto interessante verrà aggiunto.

 




La storia dello Snowboard by Snowgang.com is licensed under a Creative Commons Attribution-NonCommercial-NoDerivs 2.5 Italy License.

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