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Autore : enrysno
Snowboard Freeride, nozioni e materiali necessari


IMPORTANTE.  Prima di intraprendere le discipline che sono descritte nel seguito si raccomanda di leggere attentamente gli Articoli da stampare per la tua uscita in fresca: l''attività fuoripista comporta rischi e pericoli molto seri!

Questa rubrica fornisce esclusivamente alcune indicazioni generali che riguardano l''attività fuoripista con lo Snowboard, con particolare attenzione ai materiali e ai consigli d''uso degli stessi.

 

Si raccomanda di intraprendere l''attività fuoripista solo dopo aver acquisito la necessaria esperienza, meglio se frequentando un corso teorico-pratico sull''argomento.

 

 

 

FREERIDE, NOZIONI GENERALI

 

Per Freeride si intende la pratica del fuoripista mediante l''uso degli impianti di risalita o di qualsiasi altro mezzo meccanico (gatto, elicottero, motoslitta,...) per raggiungere il punto di partenza della discesa o per risparmiare almeno in parte il dislivello da superare. Normalmente una discesa fuoripista direttamente accessibile dagli impianti è spesso molto tracciata e non mancano vari problemi legati a divieti di ogni sorta, più o meno adeguati. Esistono comunque fuoripista molto interessanti il cui accesso non comporta né dislivelli né difficoltà e risultano molto divertenti soprattutto se si arriva per primi dopo una nevicata. In altri casi una breve risalita a piedi o una traversata permettono di raggiungere fuoripista molto più interessanti e meno frequentati, dove la neve ha avuto il tempo di "riposarsi" e magari di diventare ancora più polverosa. Quando il tratto da percorrere a piedi si fa più rilevante (possiamo dire allora che siamo già nel campo del backcountry) o più tecnico è molto probabile che riusciremo a trovare la nostra agognata discesa ancora vergine e sarà il massimo della soddisfazione, sempre però adottando tutti gli accorgimenti del caso per non causare valanghe.

 

 

 

     Fig. 1: Prima traccia su un ampio pendio (rider. Luca Betterle)

 

 

Prima di andare fuoripista si consiglia di valutare attentamente il pendio e le condizioni della neve - che devono essere sicure - e di non agire in modo sconsiderato, con il rischio di causare danno a se stessi e agli altri, o di essere multati dai "controllori" anche per un semplice ma non sempre innocuo bordopista.

 

 

 

Materiale minimo

 

E'' fondamentale portare con sé un arva, una pala e una sonda e conoscere bene la teoria e la pratica delle tecniche di autosoccorso.

Per la discesa basta la normale attrezzatura da pista: su discese ampie e con neve fresca il massimo divertimento si otterrà con tavole lunghe, non troppo rigide  e con buona galleggiabilità. Su canali più ripidi, stretti e con neve più compatta può essere indispensabile effettuare delle curve saltate e avere una buona tenuta di lamina: preferiremo allora tavole più corte, non troppo morbide o sfibrate e anche con sciancrature meno accentuate. Dobbiamo anche prestare attenzione a quanto sporgono gli scarponi al di fuori delle lamine: toccare il pendio e perdere anche temporaneamente la tenuta della lamina può essere molto pericoloso.

Una tavola da freeride-all mountain da 160-165 cm (al massimo 170 per persone alte e/o pesanti) può riassumere in sé tutte le caratteristiche elencate. Può succedere di trovare discese non perfettamente innevate (soprattutto a quote basse o in dove il vento ha eroso il manto) o rocce nascoste sotto alla neve fresca: meglio usare allora una tavola non appena comprata....

E'' consigliato l''uso del casco, in particolare se si affrontano discese ripide e con rocce affioranti o canali stretti. Esistono i caschi appositi per snowboard ma ci sono anche i nuovi tipi di caschi omologati per diverse discipline sportive (roccia, ghiaccio, bici, ecc....). Sono utili anche le protezioni per la schiena.

 

 

 

Materiale massimo

 

Se c''è la necessità di risalire o traversare può essere indispensabile portare anche il materiale da Backcountry, descritto nel paragrafo successivo. Da alcuni anni sono in commercio anche vari altri accessori per ridurre i rischi in caso di valanga: lo zaino airbag e l''avalung. Il primo (molto costoso) è un vero e proprio sistema di salvataggio che consente al travolto (se fa in tempo) di gonfiare due "airbag" che dovrebbero impedire il trascinamento in profondità durante lo scorrimento a valle. Il secondo (prezzo abbordabile) è un dispositivo indossabile che permette un''autonomia supplementare di respirazione in caso di seppellimento.

Si tratta di accorgimenti sicuramente utili ma non esiste ancora una casistica adeguata per valutarne l''efficiacia: indubbiamente in caso di valanghe di neve polverosa (da noi abbastanza rare) sono attrezzature valide, un po'' meno dalle nostre parti dove le valanghe sono principalmente composte da lastroni di neve anche molto dura.

 

 

  

   Fig 2: Breve avvicinamento per raggiungere la discesa (riders. Raccanelli E.  Betterle L.)

 

 

 

Abbigliamento

 

Gli indumenti devono essere adatti anche ad eventuali cadute in neve fresca. Si consiglia di vestirsi a strati: uno strato aderente alla pelle in materiali caldi ma traspiranti, uno strato intermedio scelto in base alla temperatura esterna: un pile pesante se fuori fa -20°C o una felpa leggera se non fa molto freddo. I giubbini anti-vento sono un''ottima soluzione.

Lo strato esterno sarà composto da giacca e pantaloni in materiale impermeabile e traspirante. Per camminare o anche solo per raffreddare le gambe dopo una bella discesa tirata sono ottimi i pantaloni con la zip laterale. I pantaloni più tecnici hanno le protezioni in kevlar sul lato interno della caviglia per l''uso con i ramponi. Molto utile è il gancetto sulla ghetta del pantalone che permette di agganciarla ai lacci degli scarponi. Le giacche migliori hanno una ghetta elastica da chiudere all''altezza della vita e due aperture di ventilazione sotto le ascelle. Di norma l''abbigliamento tecnico da alpinismo o da sci-alpinismo soddisfa tutte queste caratteristiche. Da alcuni anni esistono anche indumenti simili con tagli più adatti allo snowboard.

 

 

 

Zaino

 

Sia che si tratti di una breve discesa o di una gita di un giorno intero, per portare la pala useremo uno zaino adeguato, nel quale possiamo anche portare un po'' di cibo (cioccolata o barrette energetiche o panini), qualcosa da bere (comode le sacche idriche con il tè caldo zuccherato), eventualmente una maglia in più, un telo termico di emergenza, un piccolo kit di pronto soccorso, ecc.... Il tutto può stare in uno zainetto molto compatto e dalla forma aderente alla schiena. In caso di gite di più giorni con bivacco sarà necessario uno zaino più grande per portare anche il sacco a pelo, altri vestiti, il necessario per cucinare ecc....

 

 

 

Guanti

 

Per non dover usare le mani nude durante le varie operazioni (calzata delle ciaspe, riassemblaggio della split, fotografie ecc.....) si consiglia di indossare un paio di guantini (tipo quelli da sci da fondo o anche in pelle) sotto ai guanti da snowboard che devono essere caldi, impermeabili e coprire le maniche della giacca.

 

 

 

Scarponi

 

Si consiglia di usare scarponi soft non eccessivamente morbidi e possibilmente con una buona suola che garantisca un grip efficace sulla neve anche compatta (facilmente ramponabili).

 

 

 

Occhiali

 

Si consiglia di usare una maschera grande, che impedisca alla neve e all''aria di irritare gli occhi ma che consenta alla stesso tempo una buona visibilità anche laterale. Si possono usare anche gli occhiali da sole (meglio se avvolgenti) ma proteggono meno gli occhi e può capitare di perderli se non sono legati almeno con un laccetto. La lente va scelta in base alla stagione e al tempo atmosferico: rossa su pendii all''ombra o in caso di scarsa visibilità, scura o specchiata con il sole o sui ghiacciai. Esistono anche occhiali dotati di lenti intercambiabili o ancora lenti particolari che si adattano alle condizioni di luce (fotocromatiche).

 

 

 

Altri consigli

 

Usare crema per proteggersi dalle radiazioni UV che sulla neve sono molto amplificate.

 

 

  

  Fig 3: Una curva perfetta su un pendio ideale (rider. Luca Pinato)

 

 

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