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BURTON PROCESS FV 2017 + MALAVITA RE-FLEX 2018
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Forum Guru
Iscritto il: 03-10-2011
Messaggi: 373
Rider: 189 cm x 86 kg
Tavola: Burton Process FV 157w 2017
Attacchi: Burton Malavita Re Flex 2018
Scarponi: Northwave Decade 2016
Stance: 58,5 Angoli: +15 -15 Goofy

PREMESSE: Morto un papa se ne fa un altro. Avendo distrutto a Marzo dell’anno scorso la mia Ride Buck Up (che era come una figlia per me) dopo un paio di settimane di depressione, ho acquistato per botta di culo uno degli ultimi esemplari 2017 ancora sul mercato ad un prezzo estremamente regalato. Ho dovuto aspettare dicembre per spianarla ma ho già all’attivo tante uscite in tutte le salse, complice la tanta neve caduta, il che mi ha permesso di definirne al meglio caratteristiche e limiti.

TAVOLA: La super famosa famigerata e blasonata Process FV ormai su questo forum non ha bisogno di presentazioni.

PISTA: L’approccio è stato terrificante. Essendo da sempre abituato ad un profilo camber, esordire alla prima uscita stagionale con il FV è stato strano alquanto. Le prime discese le ho fatte col freno a mano tirato poiché la tavola andava dove voleva lei: la sensazione era proprio quella che scodasse da tutte le parti, obbligandomi a correggere parecchio col piede posteriore. Dopo qualche pista però, smaltita anche la ruggine dell’esordio, ci si inizia a divertire.
In curva tende a scappare un po’, ma presa un attimo di confidenza col FV la tavola risulta anche precisa ed estremamente divertente.
Il fatto che tende a scodare può essere sfruttato come un vantaggio nelle curve strette, approfittando della tendenza alla sbandata in cambi lamina controllati e fulminei...con il minimo sforzo fisico (concetto più facile da applicare che da spiegare).
Per i curvoni larghi vale lo stesso discorso: per essere precisi ed eseguire traiettorie ben definite bisogna spingere bene sulle lamine, le quali se sfruttate a dovere permettono di tirare anche delle bellissime carvate che non hanno nulla da invidiare ai camberoni.
Nonostante il leggero set back si gira in switch tranquillamente alla grande.

Ad alte velocità e negli spiani la trovo stabile e non sbacchetta per niente anche quando si spinge al massimo; non essendo però proprio su un binario meglio avere un occhio di riguardo in più e stare sempre concentrati quando ci si spara a tutta velocità.
Il FV non da il controllo e la precisione assoluta del camber tradizionale e, a mio avviso, lo si nota soprattutto nelle piste disordinate con fondi di neve non uniformi: la tavola assorbe alla grande cunette e cumuli di neve, ma in questo tipo di condizioni spesso tende a scappare più facilmente, non dandomi una sensazione di sicurezza che vorrei.
Adoro e continuo a farmi delle belle sparate suicida a tutta montagna in ogni tipo di pista sia chiaro, ma diciamo che tendo ad osare meno per farla breve. Tuttavia ho notato un paio di caratteristiche che mi piacciono molto: in primis perdona tantissimo e i rischi di contro lamina sono ridotti al minimo, poi essendo il FV più permissivo favorisce una maggior tranquillità a tavola piatta negli spiani, oltre che un riding più “sciallo” anche a velocità sostenute. Infatti anche in questo caso posso dire che sfrutto i limiti del FV a mio favore.

La soletta è ottima, l’ho trovata molto molto veloce: mi ha impressionato il fatto che la tavola scorre alla grande anche dopo diverse uscite: è capitato infatti che per estrema briga arrivassi a fare 7/8 uscite prima di sciolinarla, ma fino all’ultimo volava.
Al contrario di molti pareri, ritengo personalmente la soletta Burton migliore rispetto ad altri blasonati brand che ho provato, almeno per quella fascia di prezzo.

Sul ghiaccio è molto carente, sembra quasi di avere dei roller ai piedi. No a parte tutto, come da aspettative, sui lastroni di ghiaccio si soffre. Scappa via e la percezione di tenuta è quasi inesistente, nonostante il Frostbite Edges. Anche affilando le lamine non si risolve il problema, o comunque lo si limita superficialmente. Unica soluzione: prenderne atto e cercare di evitare o raggirare le lastre ghiacciate per quanto possibile.
Il Frostbite Edges ritengo sia una caratteristica che lavora molto bene in pista anche sui fondi un po’ più duri dando una buona sensazione di controllo, ma sui fondi ghiacciati lo trovo perfettamente sterile per una tavola con queste caratteristiche.

FREESTYLE: In generale penso sia l’ambito dove più mi ha impressionato.
Se si parla di cazzeggio a bordo pista è super divertente: muri, saltini, boschetti ci si va col pilota automatico. Non è necessaria una super gamba per questo tipo di utilizzo: il flex medio/morbido e le punte rockerate del FV permettono di assorbire in modo eccellente tutte le sconnessioni e di spararsi qualche trickettino improvvisato in completa tranquillità. Anzi, a dire il vero mi sento perennemente stimolato a cazzeggiare e a trovare il percorso alternativo ove ci sia un salto, o qualche muretto da cavalcare, o un qualsiasi pretesto per fare qualche press o 180.
Non è una mollacciona, ma è maneggevole e allo stesso tempo la trovo reattiva il giusto in questo contesto.

In park definirla una macchina è quasi limitativo. Partendo dal presupposto che non mi sono mai cimentato su saltoni giganti, ma solo su salti piccoli o medi.
Mi ha impressionato soprattutto la facilità di approccio al salto: precisa, fluida, molto facile da controllare e feeling incredibile sotto i piedi. Il pop è buono, migliore di quello che mi aspettassi, ma soprattutto si riescono a fare dei bei saltini anche a velocità basse o senza necessariamente pompare troppo l’ollie.
Nei salti più impegnativi è altrettanto facile e divertente, perdona anche qualche atterraggio sporco ma non perdona eccessivamente, anzi, nei landing non perfetti può scappare se non si è precisi.
In generale comunque la tavola è molto ben bilanciata e gli atterraggi vengono ammortizzati alla grande.
Per quanto riguarda il Jibbing mi sono fatto dei gran box, sia dritti che ondulati, pochi anzi pochissimi rails (poiché non sono ancora un pro) più altre strutture varie presenti nei vari park, e posso dire che la tavola è molto stabile e scorre bene. Il flex da un’ottima sensibilità in fase di scivolamento e non si percepisce minimamente la sensazione di poter agganciare.
Sostanzialmente è una tavola che in park si può sfruttare in maniera ottimale a 360 gradi, con la consapevolezza, per chi ha palle e un manico della madonna, di ottenere ottimi risultati anche girando grosso sui saltoni giganti.

POW: Quest’anno di neve ne è venuta parecchia e finalmente mi sono potuto fare qualche bella sessione di fuori pista come si deve.
In fresca galleggia che è un piacere. Il FV rende la surfata fluida e lo sforzo fisico ridotto al minimo.
Nelle distese di neve fresca alta 1 metro la tavola sta su da sola e galleggia in maniera eccellente. Un pelo più di fatica lo si fa nei boschetti fuori pista o tutti quei tratti sotto seggiovia, dove oltre alla fresca si deve fare i conti anche con tutti gli ostacoli del caso, sassi, alberi, terreno dissestato, buche ecc. Ecco in questo contesto preferisco tavole con un flex più sostenuto in quanto soffrono meno “le sorprese” del terreno e danno una maggior sensazione di sicurezza.
Non ritengo necessario aumentare il setback arretrando gli attacchi per divertirsi e gasarsi in fresca, sufficiente rispettare i riferimenti.

MALAVITA: Il miglior attacco che abbia mai provato senza alcun dubbio.
Leggero, comodità e confortevolezza assoluta, avvolge lo scarpone in maniera eccellente dando proprio la sensazione di essere un tutt’uno con la tavola e di avvertire una super sensibilità con il terreno e con tutto quello che passa sotto la soletta.
Caratteristicamente è bilanciatissimo, nel senso che ha un flex ottimale, reattivo quando serve in pista, che risponde all’impulso in maniera rapida ma controllata quando si vuol spingere. Inoltre assorbe in modo eccellente gli atterraggi dopo i salti o i cambi imprevisti di pendenza, risultando allo stesso tempo anche bello permissivo.
Posso star qui ad elogiarlo fino a domani, ma ha una pecca non da poco: il prezzo è assolutamente illegale! Anni fa chi era sfortunato e lo doveva pagare a prezzo pieno ci lasciava 270€ , 250€ scontato lo si portava a casa. Ora lo vendono a 330€ di listino che è proibitivo per chiunque. Ammetto di essermi tolto uno sfizio, lo volevo a tutti i costi, ma 330€ non giustifica l’acquisto.
Mio modesto parere gli attacchi AM/FS dovrebbero stare tutti sotto i 300€ a prescindere; sopra quel tetto solo gli attacchi dedicati al Freeride hyper rigidi e reattivi con materiali pregiati e super resistenti.
Però se a inizio Dicembre gran parte dei negozi avevano già finito le taglie, e alcuni colori erano addirittura praticamente irreperibili anche su internet, vuol dire che ancora una volta ha avuto ragione il signor Burton.

CONCLUSIONI: Davvero un bel legno. La tavola è super polivalente e dire che si difende bene su ogni terreno è limitativo. A mio avviso eccelle in park, in fresca e cazzeggio ovunque. In pista non si ha la sensazione di onnipotenza del camber, ma presa confidenza col FV ci si diverte e ci si toglie qualche soddisfazione anche li. Semplicemente perfetto l’abbinamento col Malavita.
Viene catalogata come AM/FS e mi sento di concordare.
Credo sia un’ottima compagna di viaggio sia per coloro che sono alle prime armi e la vogliono sbragare già con una tavola top, sia per quelli come me che annoiati dalla pista vogliono qualcosa di più freestyle oriented per sciallarsi e divertirsi su ogni tipo di terreno.
Anche in questo caso 480€ di listino ok, li giustifico per la qualità del prodotto, ma storco il naso se penso che qualche anno fa ne costava 400€ a prezzo pieno.
Dedico queste ultime righe a tutti coloro che si fanno delle seghe mentali o si fanno mettere in testa idee negative sul FV da qualche finto saccente o venditore senza scrupoli: SONO TUTTE DELLE CAZZATE!
Io ero il primo dei diffidenti, assiduo conservatore del camber e con la mentalità più chiusa di una suora di clausura.
Può piacere e può non piacere per carità, ci si può trovar bene e si può preferire altro, ma se si ha la tecnica si può far qualunque cosa con tutto. Ovvio che ci sono tavole con caratteristiche più orientate ad un certo tipo di utilizzo piuttosto che un altro, ok, ma ciò che conta è il manico e vi consiglio vivamente di non partite già prevenuti sul FV: dategli una possibilità concreta che non sia solo un paio di piste...!

Inviato: 3/3 14:20

Re: BURTON PROCESS FV 2017 + MALAVITA RE-FLEX 2018
2
Moderator
Iscritto il: 04-02-2010
Messaggi: 2611
Ottima recensione, riscontra abbastanza anche l'impressione che ho avuto io sul modello di due anni fa!

Per sistemare questa cosa della tenuta sul duro potresti fare le lamine con un angolo più acuto tipo 89° o addirittura 88°, da un paio di stagioni le tavole burton escono di fabbrica con le lamina a 90 ed un po di tuning... a mio avviso troppo poco spigolo per poter performare sul duro! Adesso sto usando una Process Camber con le lamine ad 89° ad esmepio :)

Inviato: 5/3 14:28

Re: BURTON PROCESS FV 2017 + MALAVITA RE-FLEX 2018
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Webmaster
Iscritto il: 22-01-2004
Da: Dolomiti
Messaggi: 11464
bella recensione

per il resto quoto lord

Inviato: 5/3 14:48

Re: BURTON PROCESS FV 2017 + MALAVITA RE-FLEX 2018
4
Forum Guru
Iscritto il: 03-10-2011
Messaggi: 373
Innanzitutto grazie :)

Le lamine avevo già battezzato di tirarle a 89º+1. Non voglio andare oltre perché non le voglio nemmeno troppo aggressive: alla fine non è una tavola da grandi performance sul duro per le caratteristiche che ha, e non l’ho presa per quello. Non vorrei neanche snaturarla ecco.

Rimane che Burton fa uscire le tavole dalla fabbrica con delle lamine “imbarazzanti”. Una tirata ci va data già dopo poche uscite. E questo vale anche per le camber (vedi Custom camber di mio fratello, stessa solfa).

Ma riguardo questa impennata dei prezzi anno dopo anno, voi cosa ne pensate? Cioè tra 5 anni la Process costerà come la Custom adesso? Perché tutto ciò? Illuminatemi please

Inviato: 5/3 21:57

Re: BURTON PROCESS FV 2017 + MALAVITA RE-FLEX 2018
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Moderator
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Mah, secondo me ha senso... alla fine il rider principiante non ha bisogno di lamine super taglienti mentre l'esperto a la possibilità di affilarle poi senza mangiare la tavola, visto che per passare da un angolo acuto ad uno meno acuto bisogna asportare un sacco di materiale :)


Per la questione prezzi non so cosa dire... hanno aumentato i prezzi ma almeno le tavole non si sciolgono, cosa invece accaduta con altri brand che hanno mantenuto il prezzo ma calato la qualità :/

Inviato: 6/3 19:53

Re: BURTON PROCESS FV 2017 + MALAVITA RE-FLEX 2018
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Nuovo utente
Iscritto il: 18-02-2014
Messaggi: 6
Bella recensione, grazie. Io non scrivo molto ma leggo spesso il forum. Anch'io ho provato questo questa tavola, una sola volta per inciso e concordo in pieno con Bastian riguardo il primo giorno, stessa identica situazione. A dire il vero sono un cultore della tradizione, quindi pur avendo provato svariati altri tipi di profilo alla fine torno sempre al camber.
Ciao

Inviato: 29/3 11:32

Re: BURTON PROCESS FV 2017 + MALAVITA RE-FLEX 2018
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Forum Guru
Iscritto il: 03-10-2011
Messaggi: 373
Grazie Minstrel. Guarda anche io sono sempre stato un assiduo adoratore del camber tradizionale, e può essere che ci tornerò presto chissà. Ma secondo me la scelta del profilo è un discorso anche e soprattutto legato ai “compagni di viaggio”. Girando solo con sciatori e facendo praticamente quasi sempre solo pista è ovvio che per me è sempre esistito solo il camberone. Ora che abbiamo fatto un bel gruppo di snow, l’utilizzo della tavola è a 360 gradi e con il FV mi trovo molto bene poiché super polivalente.
Una giornata a me non è stata sufficiente per dare un giudizio definitivo: mi sono fatto un’idea certo, ma per apprezzarlo mi ci sono volute più uscite in più contesti e condizioni diverse. ;)

Inviato: 2/4 21:02



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