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Autore : RED
CAPITOLO 4. RIFARE IL FILO ALLE LAMINE


Questa operazione, come la sciolinatura, migliorerà drasticamente le prestazioni della vostra tavola se eseguita con cura. Se è molto che non fate manutenzione alla vostra bella e se nel frattempo vi siete presi un po’ di sassi, ci vorrà un po’ di tempo per riprendere il filo ottimale. D’altro canto, se le terrete spesso controllate, ci vorranno pochissimi minuti per averle sempre al top!

Le indicazioni seguenti sono per rifare il filo alle vostre lamine per un uso non agonistico e per ogni tipo di terreno (pista, fresca, park). Se dovete far gare (sia pista che pipe/big jumps), ho inserito una guida un po’ più tecnica nel prossimo paragrafo (par. 4.1). Se invece siete per il riding da cazzeggio, cioè flat tricks a manetta o se amate slidare su rails (soprattutto gli street rails), non vi conviene rifare sempre il filo alle lamine ogni volta che fate manutenzione alla vostra tavola; in questo caso la lamina è solo di impiccio poiché va a mordere il ferro o la neve in ogni tipo di slide non perfettamente bilanciato e i controlamina fanno male eccome, soprattutto sul ferro! In questi casi, la manutenzione delle lamine è parecchio soggettiva, molti la fanno solo una volta ogni tanto (giusto per fare ancora qualche curva decente in pista), altri non la fanno proprio, altri ancora tolgono addirittura il filo (con carta vetrata o con la lima di traverso sulla lamina). Il mio consiglio è non andare a rovinare di proposito il filo della lamina (con lima ecc…): una volta fatto, non si torna più indietro, non riuscirete più ad avere un filo ottimale! In sostanza, se volete fare solo rails, prendetevi una tavola vecchia di cui non vi frega molto e togliete il filo su quella!

Se avete poca manualità con l’uso delle lime, vi consiglio di impratichirvi su tavole o sci vecchi.

Su ogni lama che si rispetti, il filo va fatto da entrambi i lati. Le lamine sono di fatto una lama ad angolo retto (o quasi) e quindi vanno tirate sia sul lato soletta che sui fianchi.

Prima di andare a vedere come si tirano le lamine, volevo precisare che ogni volta che usate una lima dovete sempre indossare i guanti!!! Questo perché il sudore e il grasso presente sulle mani a contatto con la lima andrebbe ad impastare i trucioli di metallo, riducendo drasticamente la vita della vostra lima!!!

Ah, se volete evitare la ruggine sulle lamine (fastidiosa perché va tolta con la gomma abrasiva per non riempire il taglio della lima), asciugate le lamine e la soletta ogni volta che portate a casa la tavola dopo una surfata. Poi posizionatela in piedi fino a quando non sarà completamente asciutta. Non lasciate mai la tavola bagnata nella sacca!

Lamine lato soletta:

Fissate la tavola saldamente alle morse o ventose con la soletta rivolta verso l’alto.

Se le lamine sono ossidate, prendete la gomma abrasiva e passatela energicamente fino a quando non saranno lucide (questo vale sia sul lato della soletta che sul fianco), facendo attenzione a tenerla sempre parallela alla lamina per non togliere l’angolo tra i due lati.

 

Uso della gomma abrasiva sulle lamine lato soletta

 

Prendete la lima dolce a taglio fine (di ottima qualità, mi raccomando!) lunga circa 20 cm. Vicino all’impugnatura date un paio di giri di carta adesiva (come il nastro da imbianchino) per non graffiare la soletta e per lavorare solo sulle lamine. Appoggiatela sulla soletta mantenendola a circa 30° rispetto la lamina, facendo sporgere la testa e quindi con il manico nastrato sulla soletta. Tenete ben presente che la lima ha un taglio singolo che lavora nella direzione manico®testa della lima; per evitare di impuntarsi con la lima e quindi per non rovinare la lamina, la lima va sempre tirata a sé e mai spinta!!! Se avete seguito il ragionamento, la vostra lima sarà appoggiata vicino alla punta della tavola (si,si, anche per le lamine la direzione di lavoro è sempre la stessa: punta®coda!), girata a circa 30° (o almeno a formare un bel angolo acuto) incidente sulla lamina, con la testa della lima che sporge e l’impugnatura che guarda la punta della tavola, all’interno della stessa: praticamente come in foto!

Posizione corretta della lima sulla soletta

 

A questo punto badate bene all’impugnatura (foto). Il palmo di una mano va a premere leggermente la parte nastrata mentre la punta della lima va impugnata tra pollice e indice dell’altra mano, premendo leggermente sul pollice in corrispondenza della lamina.

Impugnatura corretta della lima. La lima viene tirata, mai spinta!

Iniziate a tirare dolcemente la lamina così impugnata con movimenti fluidi da punta a coda. Se state facendo un buon lavoro, verrà prodotto del truciolo continuo e a sezione uniforme. Se non riuscite a fare una passata unica, lavorate almeno 1/2 o 1/3 di lamina a colpo. Dove la lamina è particolarmente rovinata dalle pietre, la lima tenderà ad impuntarsi e raspare nei tratti danneggiati. Continuate ad insistere su questi punti fino a quando non vi accorgerete che il movimento è diventato fluido e la lamina lucida. Fate 2 passate di finitura con andamento costante con percorsi che coprono l’intera lamina.

Già che ci siete fate un paio di passaggi con la pietra di ossido di alluminio. Prima usare le pietre, bagnatele con dell’acqua!

    

 

Prima di usare le pietre bagnatele…

 

Andate a lavorare sull’altra lamina, ripetendo tutto esattamente come già visto.

Mi raccomando, non esagerate con la lima, le lamine non ricrescono! Inoltre le lamine della soletta dipendono molto anche dallo stato della soletta. Vi consiglio quindi di togliere i segni dei sassi se le lamine sono rovinate sotto e poi di tirarle una volta ogni 2,3 manutenzioni della tavola (in quella che salta, fate solo le lamine sul fianco e magari date una passata con la pietra sulle lamine della soletta).

Lamine sul fianco:

Finito il piano della soletta è ora di lavorare le lamine sul fianco: sistemate la tavola sulle morse in modo che essa sia perpendicolare al piano di lavoro. Vi risulterà più naturale lavorare posizionandovi dalla parte del topsheet della tavola, piuttosto che da quello della soletta…provare per credere!

Anche qui dovrete passare delicatamente la gomma abrasiva sul fianco delle lamine per togliere l’eventuale ruggine.

 

Uso della gomma abrasiva sul fianco

 

Inoltre dovete far attenzione che il fianchetto della vostra tavola non dia fastidio al passaggio della lima sulla lamina; così facendo andreste a limare il fianchetto e non la lamina o, peggio ancora, andrebbe a modificare (in difetto) l’angolo di lavoro della lima, a causa del non perfetto appoggio. I fianchetti delle tavole a costruzione sandwich (per le cap il problema non si pone dato che il topsheet avvolge la struttura e si chiude sulla lamina = no fianchetto) sono in genere in ABS o materiale plastico più morbido (come la Nitro Shadow in cavia). In ogni caso potete togliere l’eccesso di fenolo con gli appositi attrezzi da skiman o con una lima a fresa pinzata ad una squadretta oppure, più semplicemente, con il taglierino (facendo però attenzione a rispettare l’ortogonalità con la soletta). Vi ci vorrà un po’ di pratica prima di riuscire ad asportare un truciolo il più continuo possibile e tenete presente che più affilate le lamine, più esse si consumano e più dovrete lavorare anche sul fianchetto

 

Taglierino per eliminare il fenolo del fianchetto che ostacola il passaggio della lima

 

Tolta prima la ruggine e poi il fenolo, pulite la lamina con un po’ di carta, per non “impastare” il taglio della lima. Prendete ora la lima (vedi le caratteristiche al par. 1.1), montatela sull’affilatore o squadretta, impostando un angolo di 90° (vedremo poi nel par. 4.1 se potete diminuirlo in base al vostro uso); se usate un tiralamine già predispostro con la sua o le sue lima/e, dovete solo impostarlo sull’angolo retto. Se le vostre lamine sono parecchio rovinate (sbeccate non eccessivamente, segnate dai sassi ecc..), potete fare prima un paio di passaggi con una lima a taglio più grosso, per poi passare a quella più fine. In ogni caso pulite bene la lima prima di usarla con una spazzola di ferro, seguendo il taglio della lima.

 

Appoggiate l’affilatore sul fianco della lamina della punta, impugnatelo saldamente in modo che sia perfettamente appoggiato sulla soletta (e quindi in modo da rispettare l’angolo retto tra soletta e lima) e iniziate a tirarlo verso la coda con movimenti fluidi e continui. Per fare un ottimo lavoro, il passaggio deve essere unico e deciso, un solo passaggio deve coprire tutta la lamina; la cosa può sembrare difficile le prime volte o quando la lamina è rovinata ma cercate almeno di coprire 1/3 di lamina x passata. Attenzione: la lamina va sempre tirata verso di voi (fate attenzione al verso di montaggio della lima sull’affilatore) e il senso di lavoro è sempre punta®coda. Non è necessario fare tanta pressione mentre tirate le lamine: una buona lima fa il suo lavoro da sola con una minima pressione! L’affilatore, se è un buon affilatore, è dotato di barrette in teflon per scorrere meglio sulla superficie della soletta e di una via di fuga per il truciolo, al fine di non rovinare la soletta; tutta via ad ogni passaggio, pulite la parte di soletta sulla quale appoggia l’affilalamine e le strisce di teflon con della carta…è un po’ palloso ma vi salverà la soletta da spiacevoli graffi. Se il vostro lavoro è buono, otterrete un truciolo continuo e di sezione costante.

Se la lamina è parecchio rovinata, i primi passaggi saranno caratterizzati da un movimento molto ruvido e scattoso: gli scatti sono proprio in prossimità dei denti da eliminare.

 

  

Squadretta e lima in azione!

 

Continuate fino a quando la lamina sarà lucida, senza segni ma soprattutto quando avrà un ottimo filo al tatto. Il numero di passaggi dipende fortemente dallo stato delle lamine; in genere, per una lamina ben tenuta, si fanno al max 3-4 passate (ricordatevi che le lamine non ricrescono!).

 

 

Truciolo asportato. Notare la lucentezza della lamina

 

Terminato il lavoro con la lima, ora tocca alla pietra che è molto utile in quanto elimina la bava prodotta nell’affilare la lamina; eliminando la bava sul filo, si evita che esso si rigiri mentre surfate e quindi aumenta l’efficacia e soprattutto la durata delle vostre lamine. Le pietre vengono utilizzate esattamente come una lima, vengono fissate sulla squadretta e tirate da  punta a coda in un unico passaggio. Se avete 2 tipi diversi di pietre (una più grossa e una più fine) fate prima un passaggio con quella grossa e poi un paio con quella fine. Ricordatevi che prima di usare la pietra bisogna bagnarla con dell’acqua (i più fissati, per avere prestazioni al top, utilizzano l’alcool al posto dell’acqua).

   

Uso delle pietre abrasive: prima quella a grana più grossa e poi quella a grana più fine.

 

Infine, per avere un filo più progressivo possibile senza ostacolarvi nei vostri cambi lamina e ground tricks, è molto utile togliere un po’ di filo in prossimità di punta e coda. Questo viene fatto utilizzando la gomma abrasiva che va utilizzata con forza sulla lamina a partire dalla curva di nose/tail per poi proseguire sui primi 5 cm di lamina (per la coda: anche qualche cm di meno se non fate freestyle); continuate ancora per una decina di centimetri diminuendo progressivamente (fino a zero) la pressione della gomma sulla lamina. Se non avete la gomma abrasiva potete usare della carta vetrata, ma con questa dovrete stare molto attenti a non togliere troppo il filo (avvolgetela magari su di una lima)! Questa operazione vi permetterà di avere una risposta della tavola meno aggressiva in ingresso curva e vi darà più libertà e maggior margine d’errore negli slide su nose o su tail e negli atterraggi imprecisi a seguito di rotazioni, dato che inciderà meno la neve, evitando qualche cartella in controlamina.

 

Uso della gomma abrasiva per togliere il filo di punta e coda

Fatto questo avrete una lamina perfetta, non dovete fare altro che girare la tavola e ripetere tutto sull’altro lato.

P.S. Tenete presente che sull’altro lato il senso di lavoro della lima si invertirà e quindi dovrete girarla all’interno dell’affilalamine. Inoltre sull’altro lato dovete cambiare mano: se prima usavate la destra, ora userete la sinistra, fate attenzione.

 

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