Inviato da 3Nta | il 24/10/2011 | 2434 letture | Commenta | Vai al menu principale
Interviste : Davide Silvestri, prima discesa al MUZTAGH ATA
Davide Silvestri ha compiuto la prima discesa in snowboard dal MUZTAGH ATA 7546mt (padre dei monti di ghiaccio) situata nel Palmir cinese. L'impresa è stata patrocinata dal CAI di Bologna e s'è svolta nel periodo tra il 23-07-2011 e il 17-08-2011.

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1.Ciao Davide, complimenti per la bella impresa! Presentati alla "Gang" (età, anni di snowboard ecc)

Ciao Fulvio! Più che impresa lo definirei la realizzazione di un grande sogno! L’impresa… sono quelle cose che nessun’altro ha fatto. Cmq… in pochi ci provano e qualch'uno ci riesce... quindi una bella spedizione!
Io ho 29 anni sono di Modena e vado in snow da 8anni, backcountry da 2.
Nella vita quotidiana lavoro come responsabile vendite in una azienda che produce impianti da bowling. Passioni principali bè, Snowboard, mtb, climbing , trekking… ma ora me la cazzeggio un po’, penso che me lo posso meritare dopo i sacrifici dell’ultimo anno

2. Com'è nata la passione per il backcountry?

E' nata appena 2 anni fà come conseguenza del mio grande spirito di esplorazione e voglia di fare escursioni con solo le mie forze e in armonia con la natura.

3. Perchè proprio il Muztagh Ata? Dov'è di preciso?

Il Muztagh ata è alto 7546mt si trova nel Palmir Cinese in uno degli angoli meno tranquilli della terra, vicino al confine con il Pakistan e Afghanistan, a circa 200km di distanza in linea d’aria dagli ‘’8000’’ pakistani e dalla montagna degli italiani e di Walter Bonatti: il K2.
Il Muztagh ata è il corrispettivo per gli snowalpinisti dell’Everest per gli alpinisti perchè si riesce a salire integralmente con la split ai piedi e permette discese su pendii di circa 30°... quindi surfate a dir poco favolose!

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4. Ci presenti il resto del gruppo di scalata?

La Squadra era composta da 3 esemplari di homo sapiens:
Io, 29 anni il ragazzino Mirco Robaldo, 39 anni di Savona. Lui ci era già stato nel 2008 ma causa brutto tempo non ce la fece. Marco Trisconi, il ‘’Trisca’’ 60 anni di Omegna (VB). Bè di lui c’è solo una parola per descriverlo Extraterrestre!

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5. Quali problematiche comporta una spedizione alpinistica in Cina?

La più grande difficoltà è far arrivare il materiale al campo Base! Noi l’avevamo spedito ma la dogana cinese ce l’ha fermato, quindi le ultime 2 settimane prima di partire le abbiamo trascorse a recuperare merce da amici e a ricevere materiale supplementare dalle aziende che ci hanno supportato.
Poi l’allenamento…. per me è stato difficile far coincidere le tante ore di preparazione al giorno con il lavoro e la fidanzata!

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6. Parlaci della preparazione atletica, in cosa consisteva?

Visto che ero alla mia prima esperienza nell’aria ‘’sottile’’, non volevo sbagliare. Ho impostato l’allenamento per i sei mesi precedenti alla partenza facendo snow, trekking, mtb, palestra e nuoto. Una corretta alimentazione e una adeguata acclimatazione al Mt. Rosa l’ultimo mese prima di partire.

7. Come hai selezionato i materiali? cosa hai usato di preciso? Hai avuto dei problemi? come li hai risolti?

I materiali che abbiamo utilizzato sono principalmente per l’alta quota e le spedizioni. Fortunatamente Mirco lavora per al rivista MONTEBIANCO e quindi molte aziende hanno supportato la spedizione prestandoci i materiali: The North Face, Mountain hardware, Vaude, Ferrino, Atomic, Camp, Timex, Julbo, Leki, Edelrid, Mountain Equipment, La Sportiva, Kayland, Esi, Primus, Midland, Go pro, Loacker, Garmin, Travellunch, ARVA’, Reggio Gas.
Li abbiamo testati tutti nei weekend passati in tenda ad allenarci sù al Mt Rosa.
L'unico problema che ho avuto è stato con una pelle della tavola split, la colla si era cristallizzata e non attaccava più… ho risolto tornando dal campo 2 al campo 1 a prendere quelle di scorta (1 giorno di viaggio), la cosa non ha creato particolari difficoltà perchè c'era brutto tempo e non è accaduto durante i giorni buoni per tentare di raggiungere la vetta.

8. Il più bello e il più brutto ricordo di questo viaggio.

Il più bello, l’abbraccio che ci siamo dati all’arrivo in vetta, siamo scoppiati a piangere, era un sogno che si avverava. Difficile ai giorni nostri, ma con passione, volontà, forza e coraggio ci siamo riusciti!
Il più brutto, aver saputo appena 2 settimane prima di partire che il materiale spedito era fermo in dogana e non c'era modo di sbloccarlo in tempo!

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9. Progetti per il futuro?

Stare sempre di "traverso". Cmq se un 8000 è solamente 454mt metri più alto del Muztagh ata… posso continuare a sognare e chissà…

10. Saluti e ringraziamenti

Ringrazio i miei compagni di viaggio, le aziende e tutti quelli che hanno collaborato alla spedizione. Grazie anche a Fulvio e Mangu per avermi concesso questa opportunità di raccontarvi in breve la nostra spedizione.

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