Inviato da 3Nta | il 03/03/2012 | 1204 letture | Commenta | Vai al menu principale
Interviste : Intervista ad Omar Visintin
Forse non tutti conoscono Omar Visintin, un giovane ragazzo proveniente da Bolzano, la "Porta delle Dolomiti", che ha fatto dello snowboard la sua passione di vita e divertimento riuscendo a far parlare di sè in tutta Europa grazie alle sue innate doti di velocista.
Ecco cosa ci racconta Omar riguardo le sue esperienze come rider Völkl di boardercross e consulente nello sviluppo di una Formula 1 della neve, la Coal BX Race.

-Ciao Omar, raccontaci un po’ di te. (Età, dove vivi, home resort, anni di snow, esperienza agonistica).

Mi chiamo Omar Visintin, ho 22 anni e vivo a Lagundo (BZ). Ho iniziato a fare snowboard a 6 o 7 anni (hehe... non mi ricordo più esattamente). Dalla prima volta che ho allacciato gli attacchi ho capito subito che questo era quello che volevo fare nella mia vita. Dopo alcuni anni ho iniziato a fare le mie prime gare di alpino; ed é grazie all'alpino che ho conosciuto il boardercross (circa 2005). Nel 2008 sono stato convocato nella squadra junior italiana di SBX. Il mio primo super risultato é stato nel 2009 in Giappone dove ho vinto i mondiali juniores. Dopo questo risultato sono stato convocato nella squadra italiana di coppa del mondo e nel 2010 ho fatto le mie prime gare di coppa del mondo (finendo la prima stagione ventesimo in classifica generale).

-Quando si parla di snowboard si tende a pensare unicamente come freestyle, che cosa rappresenta oggi il boarder X in Italia e nel mondo?

Certo il freestyle al momento é la disciplina più conosciuta tra i ragazzi di tutto il mondo. Il boarder però sta crescendo molto in fretta (in Italia come in tutto il mondo), grazie anche agli ottimi risultati ottenuti la stagione scorsa dalla squadra italiana ai mondiali e in coppa del mondo. Sicuramente é la disciplina più interessante per gli spettatori! Questo sì é dedotto da un sondaggio fatto da NBC universal. Ogni gara e ogni anno diventa più difficile gareggiare, perché il livello e il numero degli atleti sta aumentando in maniera esponenziale!

-Com’è costruita una tavola da BoarderX e cosa la distingue dalle altre?

Una tavola di boarderX é una tavola studiata appositamente per questa disciplina. É una tavola con attacchi SOFT con delle caratteristiche che permettono sia di andare ad alte velocità, che affrontare i salti e altre strutture tecniche. Le tavole da BoarderX sono direzionali ed hanno punta e coda molto ridotte, che rendono la tavola molto stabile sia in curva che in aria ad alte velocità. La soletta della tavola é scelta tra le solette più veloci, dato che la velocità é la cosa più importante in questo sport.

-Sappiamo che hai partecipato alla progettazione e realizzazione della Coal BX Race di Völkl, com’è nata questa collaborazione e come ti sei trovato con il team di lavoro tedesco?

Questa collaborazione é nata nel 2010 dopo che sono stato a visitare l’Headquarter in Germania (grazie a Marco Navarra che mi ha fatto conoscere i vari personaggi in Völkl International). Dato che lo shape della tavola da SBX doveva essere modificato totalmente (per vari motivi: piste sempre più evolute e veloci ecc.) la Völkl era molto interessata ai consigli miei e quelli del mio compagno in Völkl Ligotcki. Visto che parlo il tedesco la collaborazione è stata molto facile e subito ci siamo trovati bene insieme.

-Parlaci delle caratteristiche tecniche di questo bolide e delle fasi di sviluppo alle quali hai collaborato.

La tavola é una tavola tra le più veloci al modo, grazie alla soletta race usata nella produzione. I Sidewalls sono in materiale P-tex (sempre un materiale per solette) per garantire un miglior scivolamento in curva (anche questa parte si può sciolinare). La punta e coda ristretta fanno sì che la tavola resti il più stabile possibile sia in curva che nei salti ad alta velocità. La coda più stretta della punta facilita l’uscita di curva in modo da mantenere la velocità massima in tutti i tratti della pista. La parte anteriore é dotata di un Noserocker molto ampio che permette una tenuta più solida e meno aggressiva. (grazie a queste due caratteristiche la tavola diventa molto meno aggressiva e offre più scorrevolezza).
Ho collaborato testando i vari prototipi (punta più alta/bassa, più/meno noserocker, flex ecc.), dando indicazioni sulle misure per i prossimi prototipi. Ogni anno a fine stagione mando un feedback delle tavole con i miei consigli su come migliorare ulteriormente la tavola per l’anno successivo.

-Quali altre tavole utilizzi in freestyle e freeride?

Dopo la Coal Race le mie tavole preferite sono la Coal da freeride (che ha lo stesso design della coal RACE ma caratteristiche da freeride) e la Squad sia Prime che Rocker per il Park! Una tavola che mi ispira molto é la Cashew Split; una tavola da freeride smontabile per la salita in neve fresca.

-Quali sono i tuoi impegni e quali obiettivi ti sei posto per questa stagione invernale?

Mi alleno tutto l'anno per raggiungere i miei obiettivi. Sia con la squadra di SBX italiana che da solo! Senza impegni non arrivano i risultati.
Per questa stagione il mio obiettivo é arrivare nei primi 10 della classifica generale con un podio in almeno una gara! Dopo la prima gara di coppa del mondo quest'anno a Telluride CO so che posso farcela, visto che ci sono andato vicino e solo per colpa di un errore probabilmente ho mancato il podio, arrivando sesto.

-Ringraziamenti.

Vorrei ringraziare tutti i miei sponsor! Prima di tutto ovviamente VÖLKL (sia International che Marco Navarra in Italia!), che mi fornisce l'attrezzatura stupenda per le gare e gli allenamenti che faccio! Poi ovviamente la squadra nazionale italiana e il centro sportivo esercito con tutti i tecnici che seguono me e i miei compagni durante tutto l'anno; i miei amici e parenti che hanno creduto in me sin dalle prime gare che ho fatto e ancora oggi mi aiutano in ogni situazione (sia agonistica che privata). Open in new windowOpen in new window
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