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LIB TECH BOX KNIFE 2019
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Forum Guru
Iscritto il: 03-10-2011
Messaggi: 381
Rider: 189 cm x 88 kg
Tavola: Lib Tech Box Knife 157w 2019
Attacchi: Burton Malavita Re-Flex 2018
Scarponi: Northwave Decade
Stance: 59 Angoli: +15 -15

PREMESSE: Dopo un anno di “purgatorio” con il Flying V in cui, per certi aspetti, mi sentivo un leone in gabbia, ho deciso di tornare al mio prediletto camber. Questo giro niente sconti. Acquistata a prezzo pieno con decisione, causa scimmia bastarda che mi ha martellato giorno e notte per un mese, sono caduto in trappola.
Attratto dal brand e dalla tecnologia, oltre che dalle caratteristiche ovviamente, ha vinto una spietatissima concorrenza con altre famose tavole. Da dicembre ci ho fatto parecchie uscite in tutte le condizioni, ma mi ci è voluto poco per adattarmi e avere un’idea chiara sulle caratteristiche e le qualità.

TAVOLA: Box Knife è uno dei cavalli di battaglia da park di Lib Tech. Profilo C3 (camber tradizionale particolare, guardate sul sito della Lib io non so descriverlo), shape twin tip, flex medio/morbido e soletta sinterizzata.
Ovviamente Magne-Traction.

PISTA: Personalmente al tatto l’ho trovata più “leggera” rispetto ad altre tavole di stesse dimensioni e caratteristiche: questa sensazione si accentua mettendola ai piedi.
L’ho battezzata in fresca, o meglio pista chiusa con parecchia neve. Coincidendo tra l’altro prima uscita stagionale con spianata tavola nuova, lì per lì subito non ci ho capito nulla. Passato in pista battuta, pian piano, ripreso un attimo confidenza prima con lo snow poi con il camber, in breve avevo già il controllo totale della situazione.
La tavola è molto agile e reattiva. Mai nervosa. In curva è molto precisa, sia sulle traiettorie lunghe che su quelle strette, è facile da maneggiare.
Il cambio lamina è veloce e, a mio avviso, è proprio qui che lavora bene il Magne-Traction: sul cambio, la lamina aggancia subito il terreno mettendoti già sul binario e nelle condizioni di seguire la linea prefissata senza dover fare alcun tipo di accorgimento.
Altro pregio che ho apprezzato del Magne l’ho riscontrato nelle piste non uniformi con grossi cumuli, in cui ahimè quest’anno purtroppo mi è capitato sin troppo spesso di averci a che fare: laddove il terreno sconnesso tende a far correre la tavola spesso in modo imprevedibile, le lamine agganciando più punti di contatto consentono di frenare in tempi più brevi e in modo più controllato, permettendo di impostare velocemente il cambio lamina o la manovra successiva.

Sul duro ci si può sbizzarrire e ad alte velocità è uno spettacolo. Stabilissima, non sbacchetta minimamente e assorbe alla grande le imperfezioni del terreno. Anche in questo caso il Magne fa il suo e permette di lasciar correre la tavola quanto si vuole, dando la sensazione di controllo totale anche a velocità illegali.
Bisogna solamente stare sempre sul pezzo ma paradossalmente non spingere troppo sulle lamine. Se si spinge in modo eccessivo può capitare accidentalmente che uno dei punti di contatto del Magne agganci in modo brusco e inaspettato il terreno, causando contro lamina non prevenuti non proprio simpatici e talvolta dolorosi. Provato sulla mia pelle, ho imparato presto la lezione.
Stesso discorso per le carvate, bisogna essere ben bilanciati e non esagerare a spingere altrimenti la tavola va per i cavoli suoi.
Sia chiaro che non si è su un binario come con una Custom X per intenderci, ma se si osa e si ha un filo di gamba, ci si gasa e ci si diverte tantissimo in questo contesto.

La soletta è velocissima. Mi ha impressionato soprattutto negli spiani in cui scorre che è un piacere. A discapito di tutti quelli che sostengono che Mervin faccia solette delicate, posso tranquillamente affermare il contrario. Causa spesso neve non proprio delle migliori ci ho colpito qualunque cosa dentro e fuori dalla pista, oltre che decine e decine di strutture in park: sopravvissuta alla grande anche in situazioni dove ho temuto il peggio. Le lamine escono dalla fabbrica già belle tirate.

Sui lastroni ghiacciati si comporta bene, ma vorrei sfatare il mito che il Magne-Traction sia sinonimo di tenuta e controllo sul ghiaccio: non è proprio così, almeno su una tavola con un flex così morbido. Scivola esattamente come tutte le tavole di questo mondo. Certo ammetto che se si ha la sfiga di curvare su una lastra, ti da sicuramente quel grip in più sufficiente per non farti cadere subito e quell’attimo extra da correggere la traiettoria per fare la curva, che comunque non è poco. Tuttavia credo che per questo tipo di situazioni, questa tecnologia faccia davvero la differenza su tavole più rigide con un flex più sostenuto.

FREESTYLE: Una vera e propria macchina, in tutto e per tutto.
In ambito cazzeggio e flat trick, venendo da un anno di Flying V ero molto diffidente a tornare al camber per questo tipo di utilizzo, lo ammetto. Pensavo di fare più fatica e di metterci molta più gamba.
Eppure mi son trovato altrettanto bene, anzi meglio per diversi aspetti. Come detto la tavola è leggerina, il flex permette press, rotazioni, cambi di conduzione con una semplicità davvero notevole. Non è una jibbona sia chiaro. E’ bella reattiva e permette saltini e cazzate improvvisate in qualsiasi situazione. Diciamo in sintesi che non c’è bisogno di una gamba da pro per poterla maneggiare come si vuole. Davvero divertente.

In park è veramente una bomba. L’approccio ai kicker è facile e preciso. Il pop mi ha assai impressionato: ti spara davvero in alto anche senza prendere troppa velocità in rincorsa.
Nei salti piccoli è molto comprensiva, perdona atterraggi non proprio brillanti, anche quando si approccia male e ci si arriva non perfettamente coordinati.
Lo è un po’ meno nei salti più impegnativi: atterraggi precisi e ben ammortizzati, bisogna stare sul pezzo specie soprattutto se si eseguono trick o rotazioni, altrimenti culo o mani toccano terra.
A livello di jibbing è ottima. Nonostante il Magne e il profilo camber, non ho mai avuto la sensazione di agganciare sui box e anzi, è molto fluida.
Sulle strutture, e più in generale, si ha davvero la percezione di tutto ciò che accade sotto la tavola. Complici sicuramente anche i Malavita, si ha una sensazione di sensibilità davvero notevolissima.
Non essendo ne bravo ne un pro non ho potuto testarla su strutture troppo complesse o saltoni da slope style, ma posso assicurare che ci si divertirebbe da matti togliendosi tante soddisfazioni, e che il park in generale è il suo habitat naturale.

FRESCA: Un disastro. O quasi. Comunque tasto dolente.
Allora, se parliamo dei 20-30 cm di fresca compatta in fuori pista adiacenti alle piste e qualche scorrazzata in distese già tracciate con quel tipo di neve non è neanche malaccio: ci si mette un po’ più di gamba ma si viene giù e qualcosa si riesce a fare.
Se parliamo invece del frescone da 1 metro di neve farinosa appena caduta o distesoni vergini con tanta fresca, o anche i sotto seggiovia impegnativi, meglio lasciare perdere e stare in pista. La punta fatica a galleggiare e il flex morbido non consente la reattività necessaria per potersi muovere agevolmente in queste condizioni. La tavola rimane sotto e si pianta.
L’utilizzo in fresca con questa tavola in generale è estremamente dispendioso a livello di energie e di gamba. Oh del resto essendo camber-twintip si parte già prevenuti, e comunque anche accorciando il passo la situazione non migliora. Il Magne in questo caso non può aiutare.
Sicuramente c’è di peggio e non l’ho presa per questo utilizzo, ma le tavole che galleggiano in fresca sono altre.

CONCLUSIONI: Dopo anni e anni di snow, l’idea che mi son fatto di “tavola ideale” per me, il mio stile e il mio utilizzo è:
Profilo di base camber
Shape twin tip
Flex medio-morbido
Soletta sinterizzata
Lunghezza 157 cm
Direi che ho centrato in pieno l’acquisto.
La tavola è la classica freestyle da sfruttare ovunque. L’impronta da park è molto marcata, ambiente in cui da il massimo e si riesce a sfruttare a 360 gradi: si comporta ottimamente in pista, si può e si deve trickeggiare in ogni dove, con il contro che è decisamente limitata in fresca.
Una tavola che mi sento di consigliare principalmente ad un rider già navigato con una buona gamba per poterla sfruttare appieno, ma anche ai principianti che vogliono fare il salto di qualità con un occhio di riguardo molto vispo al park.
Il prezzo a mio avviso è molto onesto: 480 € di listino lì reputo fin troppo giusti, vista la qualità del prodotto in relazione ai tempi dove qualità e tecnologia sono sempre più cari. Se poi si pensa che fino a non troppi anni fa Lib Tech in Italia era quasi inaccessibile, o comunque per pochi eletti e soprattutto con prezzi illegali, 480 € li ho sborsati volentieri anche col senno di poi, vista soprattutto la qualità del prodotto e le soddisfazioni che mi sto togliendo.
Tavola definitiva per Bastian

Inviato: 17/3 23:50

Re: LIB TECH BOX KNIFE 2019
2
Moderator
Iscritto il: 29-06-2008
Messaggi: 2532
Grazie per la review:)
Gran tavola!

Inviato: 18/3 8:25

Re: LIB TECH BOX KNIFE 2019
3
Webmaster
Iscritto il: 22-01-2004
Da: Dolomiti
Messaggi: 11576
urca gran review!

grazie

Inviato: 18/3 8:42

Re: LIB TECH BOX KNIFE 2019
4
Forum Guru
Iscritto il: 03-10-2011
Messaggi: 381
Grazie a voi ragazzi per i consigli e le dritte sempre puntuali nel momento del bisogno...!

Inviato: 18/3 16:12

Re: LIB TECH BOX KNIFE 2019
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Moderator
Iscritto il: 04-02-2010
Messaggi: 2644
Bella recensione :)

Inviato: 19/3 17:24

Re: LIB TECH BOX KNIFE 2019
6
Forum Guru
Iscritto il: 03-10-2011
Messaggi: 381
Grazie lord :)

Inviato: 19/3 22:02



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